Era il 1991, ma non è cambiato nulla. Ci sono decine di processi che portano a strane archiviazioni. C’è una classe politica corrotta e impunita. Ci sono la censura della RAI e la questione della televisione politicizzata. C’è l’occhio del “Grande Fratello” che elimina i pensieri sconvenienti. C’è addirittura l’idea dell’amore da opporre alle persecuzioni giudiziarie e alla protesta popolare.
All’epoca si era all’alba della stagione di Mani Pulite e delle stragi di mafia. Oggi si parla di una nuova Tangentopoli e di una criminalità organizzata che torna ad alzare la mira. Chissà.
Così, giusto per ribadire a chi, diciannove anni dopo Elio e le Storie Tese, va in piazza per parlare di “neofascismo crasso e opulento del berlusconismo” (Paolo Flores d’Arcais) che forse, a furia di guardare Berlusconi, si è finito per scambiare la parte per il tutto.
“Ti amo, ti amo Andreotti”.
Ti sbagli.
La situazione attuale E’ MOLTO PEGGIORE di quella del 1991. Nel 1991 la rai era lottizzata. Ora è colonizzata dalla maggioranza.
Nel 1991 c’era una classe politica corrotta, ora a questi si sono aggiunti i fanatici ed i violenti. Si sono aggiunti i Borghezio ed i calderoli.
Berlusconi non è la sorgente dei mali Italiani. E’ un aggravamento. Fino a che lui non se ne andra, il risanamento non potrà mai avere inizio.
Ti amo Remo Gaspari… che roba.