Fede, ti sei dimenticato i docenti.

Emilio Fede, durante il Tg4 delle 19 di ieri, ha commentato le proteste degli studenti contro la riforma dell’Università. Sostenendo che «Un popolo civile dovrebbe menare questi studenti». Perché «questi», i «poveri cuccioloni», «capiscono solo di essere menati».

Consiglio a Fede, per la prossima edizione, di prendere direttamente spunto dal padre “nobile” del concetto, lo scomparso presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga:

Presidente Cossiga, pensa che minacciando l’uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato?
«Dipende, se ritiene d’essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo. Ma poiché è l’Italia è uno Stato debole, e all’opposizione non c’è il granitico Pci ma l’evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà quantomeno una figuraccia».

Quali fatti dovrebbero seguire?
«A questo punto, Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interno».

Ossia?
«In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino di dodici anni rimanesse ucciso o gravemente ferito…».

Gli universitari, invece?
«Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».

Dopo di che?
«Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».

Nel senso che…
«Nel senso che le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano».

Anche i docenti?
«Soprattutto i docenti. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».

E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero.
«Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l’incendio».

Quale incendio?
«Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà ad insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate Rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università. E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale».

(Quotidiano Nazionale, 23 ottobre 2008)

Insomma, Fede: ti sei dimenticato i docenti. Ma c’è tutto il giorno per recuperare.

Update: Fede ha deciso di usare il suo tempo in un altro modo, altrettanto valido.

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12 pensieri su “Fede, ti sei dimenticato i docenti.

  1. non posso non notare, come sottolineato da chi mi ha preceduto nel commentare lo scritto, che i giudizi sulle persone ed i fatti sono legati spesso più all’emozione del momento (tipo il cordoglio unanime per la dipartita di Cossiga) o al tornaconto (semi)personale (vedi Fede) che alla oggettività degli stessi: in qualunque Stato civile sia Cossiga che Fede sarebbero stati costretti alle scuse pubbliche – se non alle dimissioni con infamia – dopo affermazioni del genere.
    Invece, uno è stato pianto a lungo e l’altro continua a imbonire i pollospettatori…

  2. io non so che pensare. quello che realmente è grave è che si rilasciano dichiarazioni di questo tipo con una leggerezza incredibile, come se si stesse leggendo la lista della spesa. qualche anno fa si avrebbe avuto timore, contegno, ipocrita ma in ogni caso sano…
    ho la sensazione che si stia sdoganando proprio tutto, termini riabilitati, coscienze riabilitate, strade intestate a craxi, papponi fieri di esserlo che non si chiodano dalle poltrone…
    oramai la verità è a galla, davanti agli occhi di tutti. ma la violenza a cui siamo abituati ci dispone all’indifferenza…e niente cambia.

  3. Pingback: Fede, ti sei dimenticato i docenti. (via ilNichilista) « gabbialiquida

  4. Grazie, non conoscevo queste dichiarazioni di Cossiga, e mi hai fatto un grande favore a farmele leggere.
    Detto questo un unico pensiero….. spero per lui che il buon Dio abbia pietà della sua anima, perchè un essere umano che è capace di architettare certe congetture non merita la comprensione umana.
    MA COME, LE CONOSCIENZE DI PSICOLOGIA DELLE FOLLE MANIPOLATE PER SCATENARE DISASTRI ANZICHE’ CONTENERLE?
    A parte quello che può essere il politico esaltato di turno… ma I FUNZIONARI DIRIGENTI?
    SPERIAMO, PER Il prossimo futuro NELLA DIVINA PROVVIDENZA, COME AI TEMPI DEI PROMESSI SPOSI.

  5. Presidente EMERITO della Repubblica ? Di Salò, forse… Parole gravissime, non dimentichiamole, degne di una dittatura sudamericana.
    Fede: lesioni così gravi che ha continuato a cenare, a quanto pare… ma va là!

  6. ..provvidenza? promessi sposi.. bene allora tu, Fido, sei don Abbondio!

    Pensate solo a questo:

    vi sembra civile un direttore di telegiornale che usa completamente il suo mezzo di informazione per appoggiare il pdl e LN ? che commenta le notizie davanti a tutti, che farfuglia sempre più spesso, che dice che bisognerebbe picchiare i ragazzi delle scuole e delle università, che fomenta allarmismi assurdi e infondati.
    Come ho già detto, se queste sono le sue (di fido) condizioni per una società civile, io mi dimetto “qui e ora”.
    Passo alla società “incivile” e sono fiero di essere un “incivile”.

    Sono del ’79 e non ho ricordi di un governo italiano che abbia avuto un rapporto così orrendo con i giovani come quello attuale.

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