Le 11 non-domande di Travaglio a Grillo (e quelle che gli avrei fatto io)

Nella lunga intervista sul Fatto Quotidiano di oggi, Marco Travaglio – da sempre attento a bacchettare le non-domande altrui – insieme a diverse domande vere pone a Beppe Grillo anche le seguenti non-domande:

1. Come te lo immagini, il prossimo Parlamento?
2. I partiti preparano le liste civiche-civetta per sfruttare l’onda
3. Il rischio è che fra qualche mese scavalchiate pure il Pd
4. Il premier può benissimo non essere un parlamentare
5. Vedi mai i dibattiti politici in tv?
6. Napolitano mai incontrato?
7. Non temi qualche polpetta avvelenata? Nei cambi di regime, chi rompe lo status quo rischia
8. I politici hanno cominciato a parlare bene di te
9. Berlusconi ti sta studiando
10. Quando ancora pensavi di costringerli ad autoriformarsi, alcuni politici li hai incontrati
11. Nessun politico ha mai pensato di avvicinarti, cooptarti o anche solo di contattarti?

Qualche domanda un po’ meno non-domanda che avrei posto a Grillo:

1. Come mai nel Non-Statuto del Movimento c’è scritto che si possono iscrivere solamente cittadini italiani, una limitazione che non hanno nemmeno Lega Nord e La Destra?
2. E’ vero che Pizzarotti ha telefonato a Casaleggio per chiedere approvazione per la nomina di Tavolazzi, come ha scoperto il Fatto Quotidiano?
3. Che cosa ci dice quella telefonata – mai smentita – del reale peso di Casaleggio nelle decisioni del Movimento?
4. Come mai parli di Internet come strumento di dialogo diretto con i cittadini, come rottura rispetto alla comunicazione unidirezionale della televisione, e non rispondi mai a nessuno, né su Twitter, né su Facebook, né sul blog?
5. Perché la tua propaganda online dovrebbe essere meno unidirezionale di quella che Berlusconi fece attraverso la televisione?
6. Tu vuoi abolire i partiti. Ma con cosa vorresti sostituirli? Davvero pensi basti riempire il Parlamento di liste civiche e «movimenti di gente perbene» (dai No Tav ai referendari) per governare il Paese?
7. Hai mai pensato che il tuo ideale di democrazia diretta attraverso la rete possa essere irrealistico, per non dire pericoloso? Come si prendono decisioni impopolari, nel futuro che immagini? E chi decide quali sono i principi non negoziabili?
8. Sapresti farmi un esempio di un Paese delle dimensioni dell’Italia governato dall’«iperdemocrazia», o «vera democrazia» di cui parli tu?
9. Se «ognuno vale uno», chi o cosa ti conferisce il diritto di revocare l’utilizzo del simbolo del M5S a chi non rispetti le regole del Non-Statuto, a loro volta indiscutibili pena allontanamento? E come si impedisce, anche solo dal punto di vista teorico, che tu possa gestire questo potere decisionale in modo ricattatorio?
10. Come ti è venuto in mente di dare un ‘Passaparola’ a uno come Willer Bordon?
11. Perché non hai detto una parola sulle esternazioni dell’attivista del M5S Francesco Perra contro i matrimoni gay? Se non le hai sentite, te le ricordo: «A quel punto potremo anche sposarci in tre o col proprio animale».

E sono solo le prime che mi vengono in mente. Più importante sapere se Grillo guarda Porta a Porta?

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155 thoughts on “Le 11 non-domande di Travaglio a Grillo (e quelle che gli avrei fatto io)

    • Andatevi a leggere l’intervista vera, e scoprirete come questo post sia una boiata pazzesca

      http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/06/13/beppe-grillo-non-fregheranno-i-5-stelle-con-saviano-passera-o-montezemolo/261729/

      Bonta’ sua, al blogger non son piaciute 11 delle 38 domande dell’intervista, oh…
      Che vilta’, chissa quali sono i motivi di questi macchinamenti meschini.
      Benvenga criticare Travaglio, se ve n’e’ ragione, ma non c’e’ nulla nel merito in questo post, ci si dovrebbe vergognare a metter su pezzi del genere.

      • Caro Paolo, non c’era alcun bisogno di linkare l’intervista integrale: l’ho già fatto io all’inizio del post. Post in cui, peraltro, non dico affatto che Travaglio abbia posto solo le 11 non-domande che riporto. Sorvolo sul «vergognarsi» e sui «macchinamenti meschini», semplicemente perché le questioni sostanziali ci sono eccome – e se non le vuoi vedere, affari tuoi.

  1. ‎”Come si prendono decisioni impopolari, nel futuro che immagini?”

    Non si prendono.

    Le decisioni debbono per definizione essere popolari, il che implica che il popolo va responsabilizzato, eliminando la delega in bianco e dandogli il potere di decidere direttamente delle sue sorti.

    Democrazia diretta.

    ‎” Sapresti farmi un esempio di un Paese delle dimensioni dell’Italia governato dall’«iperdemocrazia», o «vera democrazia» di cui parli tu?”

    Quello che vi si avvicina di più è la Svizzera. Resta il fatto che se pure non esistesse, non si capisce perché non dovrebbe esistere proprio grazie all’Italia. Sempre secondi a qualcuno, dobbiamo essere?

    Al resto delle domande, è più che giusto che risponda Beppe Grillo in persona.

    • Credi che chi ha scritto questo articolo abbia davvero l’intenzione di ascoltare le risposte?
      Io ho i miei dubbi, si sta creando oramai un muro tra sostenitor del M5S e tutti gli altri (specialmente sostenitori del PD).

      Le parole di Grillo sono forse un po’ utopistiche, ma noi tutti sappiamo che è il momento di arrivare ad una svolta politica ed al cambiamento del nostro regime politico.

      Pongo un quesito:
      1) qualcuno davvero ritiene che gli attuali partiti possano fare bene?
      2) se non siete soddisfatti dei partiti nè del M5S, perchè non create un vostro movimento che rispecchi i vostri principi?

      PS: anch’io credo che sia stata un’intervista un po’ fuffa, più opera di pubblicizzazione che altro; ciò non toglie che alcune risposte siano state interessanti e che il M5S per me sia l’unica alternativa.

      • concordo pienamente con te Samuele. Ma io mi chiedo, non facciamo le domande a chi a gravi responsabilità dello sfascio di questo paese e vogliamo veramente mettere sotto torchio chi finora non ha avuto voce in capitolo ?

    • ”Come si prendono decisioni impopolari, nel futuro che immagini?” – “Non si prendono.”

      Non ho capito se non hai chiaro la definizione di “impopolare” o c’è qualche incomprensione mia.

      Esempio semplice: aumentare le tasse. E’ per definizione impopolare.
      Il semplice deriva dal fatto che in Svizzera i cittadini (vado a memoria, se non ricordo male, perdonate eventuali imprecisioni) mi pare lo abbiano proprio deciso autonomamente, perchè reputavano che fosse necessario.
      davvero credi che in Italia una cosa cosi potrebbe succedere?

      E di altri esempi di argomenti “delicati” ce ne sono a bizzeffe… E’ logico che è facile trovare la massa sempre pronta a distribuire incentivi e , mi spiace dirlo, a tagliare le gambe alle imprese e agli industriali quasi fossero causa dei mali del paese ma penso che la domanda sia più che lecita: la coperta è una, e da qualche parte va tirata…

      • “aumentare le tasse” è impopolare SOLO se il popolo ritiene che non sia il modo giusto di affrontare i problemi.

        Non è affatto detto che “aumentare le tasse” sia la giusta soluzione al problema che si vuole risolvere. Il popolo, o parte di esso, potrebbe avere soluzioni migliori a disposizione, ed è giusto che le possa esprimere e far valere. Vagliate tutte le possibilità, durante un processo decisionale trasparente e pubblico, la decisione viene presa, qualunque essa sia, con la più larga condivisione possibile.

        In quel caso, si dovesse decidere per l’aumento delle tasse, la decisione sarebbe popolare, per costruzione.

      • l’ultima parte del messaggio spiega quale fosse l’incomprensione: l’accezione diversa dell’ “impopolare” tra la domanda e la tua risposta.
        Se l'”impopolare” della domanda si intende come “sgradito , antipatico” non si trasforma come nella tua risposta in “positivo” solo perchè viene scelto dalla maggioranza.
        E il problema rimane: la gente non sarà in grado di scegliere soluzioni a loro sgradite, anche se a volte sono necessarie. E non parlo di TAV o inceneritori, dove la scelta sembra facile…

        anche qui, TAV, facciamo un esempio: vengono presentati studi di antieconomicità , di possibili inquinamento e danni ambientali , fior di studiosi si dicono contrari o almeno dubbiosi. Dall’altra parte solo pubblicità assordante e confusione (un po’ come è oggi direi). A quel punto , se la maggioranza degli italiani esige la TAV, perchè la confusione ha il sopravvento sugli studi tecnici, è giusto dargliela no? il popolo è sovrano…

      • Sì, sarebbe giusto. Alla fine una decisione va presa, e se quella è la decisione, in democrazia bisogna accettarlo.

        Qualunque decisione ha il potenziale di scontentare almeno una delle parti in causa, questo non vuol dire che non vada presa. Non vuol al contempo dire che a prenderla debba essere una élite che, in quanto minoranza conclamata, ha un potere rappresentativo decisamente inferiore a quello del popolo stesso che meglio di qualunque altra entità può e sa auto-rappresentarsi.

      • non sono del tutto d’accordo, ma almeno è una risposta chiara ;)

        E comunque al momento sono più che favorevole al fenomeno 5 stelle, spero prenda piede indipendentemente dalle risposte che darà a questi quesiti

      • Credo che la tua definizione di “decisioni impopolari” sia incompatibile con il concetto di democrazia. In democrazia dovrebbe vincere chi possiede il 50%+1 dei consensi. Una decisione che non arrivasse a tale quorum sarebbe per definizione non-democratica. Quindi, in democrazia, seguendo questa accezione, decisioni impopolari non andrebbero prese.
        Se poi vogliamo dire che a volte le “decisioni impopolari” sono inevitabile allora stiamo sostenendo che non è possibile vivere in democrazia. Il che potrebbe anche essere condivisibile, ma dobbiamo chiamare le cose con il loro nome: oligarchia.

        saluti

      • Resta comunque fermo il principio per cui se una decisione presa non ti piace, puoi (e devi) fare tutto il possibile per cambiarla, secondo le regole democratiche.

        Se poi ritieni che la decisione presa sia addirittura pericolosa per la tua stessa vita, a mio parere hai pure la facoltà di difenderti come meglio ritieni opportuno, assumendotene ovviamente la responsabilità.

        I padri costituenti discussero persino del diritto all’insurrezione, che però alla fine non finì nella carta. Cercando in rete troverai molto materiale nel merito.

      • Credo che invece molti di quelli secondo cui “la democrazia è la volontà del 50% +1″ abbiano una scarsa comprensione della democrazia: quella cosa lì si chiama dittatura della maggioranza, e totalitarismo. Hitler aveva ben più del 50%+1 di consensi.

      • E sentiamo, magari Tommaso vuole spiegarci cosa secondo lui invece è, la democrazia. La dittatura della minoranza? No, perché questo è, il parlamento, rispetto alla totalità degli italiani.

        Interessante concetto, tra l’altro, che dà una luce tutta nuova ai referendum: non sono più atti altamente democratici, peraltro previsti dalla nostra sedicente democratica costituzione, no, sono atti dittatoriali della maggioranza degli italiani.

        Il tuo cognome è Ederoclite, magari?

    • “Quello che vi si avvicina di più è la Svizzera. Resta il fatto che se pure non esistesse, non si capisce perché non dovrebbe esistere proprio grazie all’Italia. Sempre secondi a qualcuno, dobbiamo essere?”

      Mi hai tolto le parole di tasto: infatti il m5s è chiaramente un partito di tipo elvetico-referendario, e Grillo non ne ha mai fatto mistero. In Svizzera, peraltro, è tutto federalizzato, compresi i partiti; i quali, innanzitutto godono di maggiore rappresentatività rispetto a quell’aborto consentito dalla Calderoli, e nei quali le decisioni vengono prese dall’assemblea dei delegati e non da tre camerieri delle banche che si fanno fotografare col cellulare. “I partiti” allucinati da Napolitano, oltretutto, non esistono: esistono due blocchi che servono cooperative diverse e un 10 percento di mafia, così a occhio. Inoltre sperimentare forme nuove di democrazia non fa male: se il modello non funziona, si scarta e se ne prova un altro. Saranno meglio le troike del FMI e Corrado Passera, voglio dire…

    • “Al resto delle domande è più che giusto che risponda Beppe Grillo in persona”: peccato che non lo faccia MAI, nè sul blog, nè altrove, caro Fabio… …tralasciando il fatto che, ovviamente,tu non sapresti cosa rispondere! quanto al paese delle DIMENSIONI dell’ITALIA… ristudia la geografia: la SVIZZERA è un tantinello più piccola!!! a volte… mi fate tenerezza.

      • Carissima Sofia, fai attenzione: Le differenze tra Svizzera e Italia sono davvero solo le dimensioni geografiche?

        Forse la domanda andrebbe riformulata: quale paese di dimensioni paragonabili a quelle dell’Italia, con eterogeneità sociali paragonabili a quelle dell’Italia e con problemi endemici paragonabili a quelli dell’Italia è governato da un’iperdemocrazia?

        Per quello che riguarda il fatto, citato sopra, che l’aumento delle tasse è una decisione impopolare solo se non si ritiene che sia una misura efficace contro i problemi contingenti, siamo al pensiero unico? Chi lo decide che è la soluzione giusta? Come si convincono gli scettici? Per illuminazione divina?

      • Ma che obiezione è? Anche l’Italia “è un tantino più piccola” degli Stati Uniti, dove formalmente governano due partiti che in realtà ne contengono 400, tanto sono diverse da stato a stato le teste che siedono alla Camera dei rappresentanti…

      • »» Come vedi, caro Fabio Chiusi, la maleducazione impera sia da un lato che dall’altro.

        Sofia Martino,

        a parte il fatto che io saprei cosa rispondere se le domande fossero rivolte a me, ma non essendo rivolte a me, e non essendo io nella testa di Grillo, non so per ovvie e plateali ragioni cosa rispondere, vorrei farti notare che il fatto che le dimensioni siano un fattore rilevante va dimostrato, non solo enunciato. E’ infatti sempre assunto come parametro discrimante assiomatico, pur non essendolo affatto.

        Posto anche sia rilevante, nulla e nessuno vieta di usare un approccio “divide et impera” per suddividere il problema in più piccoli sottoproblemi. Nella fattispecie, se anche si dovesse incontrovertibilmente dimostrare che il numero di abitanti dell’Italia è ostativo rispetto ad una partecipazione totalmente democratica dal basso, nulla vieta di riconsiderare il problema a livello delle regioni, ipotizzando la costruzione di uno stato federale.

        Il limite è l’immaginazione, la forza sta nella volontà di volerli risolvere, i problemi, non solo stare a rimpallarseli.

        Potrei persino compiacermi di farti tenerezza, è un sentimento tutto sommato nobile. Dubito che tu fossi sincera, però. :)

      • @In bocca al lupo

        “Chi lo decide che è la soluzione giusta? Come si convincono gli scettici? Per illuminazione divina?”

        E chi lo decide se è giusta ORA, con il parlamento, il governo etc etc?

        Intanto definiamo cosa è giusto e cosa non lo è, poi possiamo discutere di come fare a deciderlo, sì?

      • @ Fabio:

        “Intanto definiamo cosa è giusto e cosa non lo è, poi possiamo discutere di come fare a deciderlo, sì?”

        No: questa cosa di parlare di cosa è giusto e cosa è sbagliato mi fa impazzire. Come fai a definire cosa è giusto? Chi lo decide, come e perché? Come si convince chi non è d’accordo? Ricordo che si sta parlando di misure impopolari, non di alti ideali.

        Davvero pensi di poter discutere di un innalzamento delle tasse o di un taglio a qualche servizio senza che volino gli stracci? O senza che la discussione vada avanti in eterno?

    • Dipende dall’idea che uno ha della democrazia ma starei attento a chiamare la Svizzara: vera democrazia. Molto attenta ai soldi, quello si. E poi e’ meno di un decimo dell’italia.

    • 1) quindi secondo questo metro al primo crimine efferato verrebbe reintrodotta di corsa la pena di morte

      2) la svizzera non è manco quanto il lazio, ritenta sarai più fortunato

      • 1) Secondo la logica di alì babà ed i 40 ladroni?

        2) Dimostra che c’entra qualcosa, matematicamente e sociologicamente, e poi ne riparliamo.

    • La Svizzera non è minimamente paragonabile all’Italia. Non ha neanche 8 milioni di abitanti. L’Italia ha più di 60 milioni di abitanti. Le forme di governo sono completamente differenti: una è una Confederazione di Stati e l’altra una Repubblica parlamentare. Quindi i due Stati non sono paragonabili. La risposta a “Sapresti farmi un esempio di un Paese delle dimensioni dell’Italia governato dall’«iperdemocrazia», o «vera democrazia» di cui parli tu?” è: non esiste questo tipo di Paese e noi italiani non abbiamo certamente le capacità per essere i primi a sperimentarlo.
      Grillo farebbe bene a rispondere bene a rispondere sempre a TUTTE le domande che gli fanno, perchè un rapporto di comunicazione unilaterale come il suo ricorda ideologie fasciste e non certo una democrazia diretta senza partiti (come se il M5S in verità non sia un partito).

      • Di nuovo con la storia del numero di abitanti.

        Devi dimostrare che c’entri qualcosa, non basta enunciarlo come se fosse un assoluto ed indiscutibile criterio discriminante. Mi dici che ha “solo” 8 milioni di abitanti (quanto una nostra regione più grande, aggiungo io): e allora?

        Devi spiegare che c’entra, e perché è un ostacolo.

      • Deduco che non hai studiato Rousseau e i motivi per cui la democrazia diretta sia applicabile solo in Paesi piccoli (l’esempio che si faceva era proprio la Svizzera). E deduco che tu non sappia neanche la differenza tra confederazione e stato unitario.
        La gestione politica di un Paese di qualche migliaio di abitanti (o cantoni svizzeri in questo caso) è ben differente rispetto alla macchina burocratica che deve gestire un Paese di 60 milioni di abitanti con enormi differenze da territorio a territorio. Per il resto ti rimando ai libri. Comunque io parlo di argomenti testati empiricamente e di tesi formulate dai più grandi filosofi e statisti di tutti i tempi. Quindi sei tu che devi dimostrare che quello che dici è applicabile. Nela caso lo fosse e dimostri empiricamente che lo sia ben venga: anche io sono stufo di partiti corrotti che ci hanno portato al fallimento e ci hanno lasciato nelle mani di un uomo identico a loro. Però bisognerebbe avere proposte più serie di quelle utopiche e populiste alla Berlusconi altrimenti non si esce da quest’impasse.

        PS per quanto il nostro sia uno Stato che con la riforma del Titolo V tende alla decentralizzazione e alla sussidiarietà siamo sempre uno Stato unitario che con la Confederazione non ha niente a che vedere e le nostre regioni non hanno la sovranità.

      • Io invece deduco che tu non abbia letto gli altri miei commenti. Mi auto-cito.

        vorrei farti notare che il fatto che le dimensioni siano un fattore rilevante va dimostrato, non solo enunciato. E’ infatti sempre assunto come parametro discrimante assiomatico, pur non essendolo affatto.

        Posto anche sia rilevante, nulla e nessuno vieta di usare un approccio “divide et impera” per suddividere il problema in più piccoli sottoproblemi. Nella fattispecie, se anche si dovesse incontrovertibilmente dimostrare che il numero di abitanti dell’Italia è ostativo rispetto ad una partecipazione totalmente democratica dal basso, nulla vieta di riconsiderare il problema a livello delle regioni, ipotizzando la costruzione di uno stato federale.

        Il limite è l’immaginazione, la forza sta nella volontà di volerli risolvere, i problemi, non solo stare a rimpallarseli.

        Ah, un appunto: Rousseau non aveva a disposizione internet.

        “Io ho studiato, tu no”. Certo, si vede proprio.

      • Deduci bene. non ho letto i tuoi commenti precedenti perchè non trovo interessanti neanche le risposte che dai a me. Le cito:

        “Ah, un appunto: Rousseau non aveva a disposizione internet.

        “Io ho studiato, tu no”. Certo, si vede proprio.”

        Le tue risposte sono eloquenti quindi perchè perdere tempo a leggere il resto?

      • Palacla, ti dedico un saluto grillesco. Di fronte agli argomenti, svincoli come una biscia… Tua facoltà. Chi legge, si saprà fare un’idea di quali intelligenze siano a confronto.

      • Veramente io ho risposto al perchè la Svizzera non può essere paragonata all’Italia. Tu ancora non mi hai detto uno Stato paragonabile al nostro che adotta la democrazia diretta. Come del resto non hai risposto a perchè Grillo non dovrebbe rispondere a le domande che gli fanno i media.
        Ma da te non mi posso aspettare una risposta intelligente. Quindi non ti preoccupare chiudi wikipedia e esci come sto facendo io così ti schiarisci le idee.

      • Senti, tizia/o, sono stato fin troppo gentile ed educato con te fino ad ora. Stai dimostrando in tutta la tua platealità quanto gli anti-grillo siano almeno tanto maleducati ed incapaci a sostenere un dibattito quanto vengono tacciati d’esserlo i fan-grillo.

        Io ti ho risposto, argomentando che l’Italia è suddivisa in regioni, le quali a loro volta sono suddivise in province, le quali a loro volta sono suddivise in comuni. Se far parlare tutti insieme 60 milioni di persone è impraticabile ANCHE con internet (e che lo sia, va dimostrato, non solo enunciato), di certo non lo è far parlare tra di loro gli abitanti di una città, di una provincia o financo di una regione.

        In informatica, che è una scienza, si adotta un processo che si chiama “divide et impera”, attraverso il quale un problema di grosse dimensioni viene ricondotto a più sottoproblemi di dimensioni gestibili, per poi formare una soluzione globale attraverso l’integrazioni delle sotto-soluzioni così trovate.

        E’ un problema,volendo, risolvibile: basta volerlo fare. C’è da cambiare la costituzione dello Stato italiano? Bene, lo si faccia, che problema c’è? I vincoli esistono solo nella mente delle persone.

        Ora, cortesemente, pensa alla tua di intelligenza, che la stai già troppo calpestando.

      • Ho notato che il concetto “divide et impera” l’hai utilizzato già copiando e incollandolo nella nostra discussione e continui a non rispondere alle mie domande. Questo confuta quanto la tua intelligenza sia moooolto limitata.
        Comunque io non sono contro il movimento M5S che trovo una reazione politica (perchè si tratta anche questa di politica) molto interessante e intelligente. Io sono contro l’atteggiamento populista e poco trasparente di Grillo che non risponde mai alle domande “scomode” dei giornalisti e non. Ad ogni modo sono convinto che il M5S (senza te) può diventare una grande e utilissima forza politica rappresentativa per noi italiani.
        Una mia curiosità: votavi PDL fino all’anno scorso vero?

      • C’è qualcosa che non ti appare chiaro nella risposta che ti ho dato, riguardo la Svizzera e l’applicabilità della DD in Italia? Possiamo discutere nel merito della questione, oppure tu puoi continuare a dire che sono poco intelligente a te la scelta.

        Senza di me il m5s andrebbe benissimo comunque, c’è tanta altra gente che porta avanti questi pensieri nel m5s. Diciamo, la pressoché totalità. :)

  2. Credo che la 1, lui si riferisca al fatto che la gente deve pagare le tasse in Italia per essere del movimento.Non credo sia per razzismo.Ad ogni modo l’uso che fa Grillo di internet non é molto´meno unidirezionale di quello di Berlusconi, fermo restando che almeno Grillo dibatte di politica, e Berlusconi no…lui parla dei fatti suoi e delle sue fighe…La risposta 6 é il programma del movimento.

  3. Dai, l’intervista non e’ cosi’ male come la dipingi! E’ vero alcune delle domande che citi sarebbero dovute essere poste (iscrizioni, gay e forse qualcos’altro) ma nel complesso il discorso e’ stato alimentato bene, e qualche domanda scomoda e’ stata posta.

    Poi che Travaglio, al di fuori degli attacchi a Berlusconi, non si sia rivelato questo gran pezzo di giornalista… son daccordo!

  4. La preparazione di Travaglio è indiscutibile tant’è che leggo sopra qualche commento alquanto scocciato di qlc grillino. Io nutro molto simpatia x il movimento ma ci sono alcuni punti molto discutibili. Il primofra tutti è che non ci sono leader (tranne uno) e questo mi puzza tanto di berlusconismo. Non è condivisibile che non voglia avvicinarsi a quel pubblico che non conosce e non frequenta la rete o che magari a max conosce la rete dei campi di calcio….e che bisfratti le Tv perchè la Tv è un canale importantissimo e se non si vuole quella tradizionale potrebbe essere fatto un discorso tipo Santoro. Si denota x questo una certa codardia o paura nell’affrontare l’avversario. Altra cosa poco condivisibile eè il razismo all’interno del movimento in cui vedo troppi “borghezio”. Sinceramente condivido l’accanimento ferreo contro gli sprechi della macchina pubblica e dei partiti al 1000% ma una forza seria non può frogiarsi solo su questo.

  5. Queste sì, tutte centrate, anche se a me ne sarebbero venute fra le prime altre sul marketing, sul condizionamento facilissimo della democrazia diretta (che ben conosciamo nei movimenti ma ancor più in altri modi) per esempio da parte di società come i-side… anche se da qui a sostenere che una qualunque coalizione politica sia meglio, è tesi molto dura e relativa. La cosa che mi sgomenta è come nessuno di quei pochi che capiscono questo e quello si interroghi, data la necessità, circa la possibilità di fare qualcosa di veramente decente e vincente.

    P.S. @Fabio, quello che più ci si avvicinano sono le comunità autonome zapatiste, la realtà più degna del mondo, tranne che non esistono canali proprietari, voci soverchianti, lì tutti partecipano ai “meet-up” sul territorio e il tutto non si trasforma nell’incubo da “riunione di condominio permanente” in cui affogarono i social forum (ultimo esperimento occidentale) perché i maya, quelli veri (che non c’entrano niente con le profezie dei Giacobbo) hanno una cultura che nemmeno riusciamo a sognarcela e vivono in società di esigue dimensioni (rapportate a stati-nazioni occidentali e figurarsi a robe sovranazionali) con un livello di complessità sia sociale, che delle problematiche (e dei tempi in cui affrontarle) risibili rispetto a quelli qui almeno per un po’ necessariamente (e per la stragrande maggioranza senz’altro auspicabilmente) imperanti…

  6. Pingback: Manco Signorini che intervista Ruby | PANICO DEMOCRATICO

  7. Innanzi tutto le domande di Travaglio sono 38…..
    Invece vediamo le tue:
    1) Parti subito alla grande con una bella domanda del cazzo già discussa diverse volte sul http://www.beppegrillo.it.
    Per fartela breve: esiste nel MONDO un paese democratico che fa inscrivere a partiti o liste civ una persona senza la cittadinanza di quel paese?!?!?!? Mha, quasi quasi mi candito come presidente degli USA……..E poi ti farebbe piacere che uno straniero che non conosce il territorio possa governarlo?
    2) e 3) L’hai mai sentita sta telefonata?!?!? Cmq domandare è lecito ci mancherebbe.
    4) Forse non ci rendiamo conto della portata e della mole di persone che scrivono. Ma secondo te Grillo ogni giorno si mette a leggere i migliaia di commenti (alcuni veramente stupidi) e può rispondere a tutti?!?!? Il sito come i meeting up sono gestiti dagli amministratori, se hai qualcosa di interessante da proporre inscriviti al meeting up.
    5) Nella rete, come il tuo post per esempio, può essere discusso da tutti, migliorato e criticato. Anzi viene richiesto una attiva partecipazione alla res pubblica!!!! Qua invece siamo solo capaci di criticare.
    6) Secondo te cosa pensi che ti risponda NO????
    7) In Islanda stanno riscrivendo la COSTITUZIONE in rete. SVEGLIAAAAAAAAAAAAA!!!!
    8) Dipende solo da noi. Se iniziamo ad attivarci per migliorare il nostro piccolo (partendo dai comuni) allora andremo alla grande. Altrimenti saremo un popolo destinato a prenderci una altro Berlusconi. Dipende solo a noi.
    9) Anche qui già discusso innumerevoli volte…..Grillo è un garante del NON STATUTO, ha delle regole prefissate che bisogna rispettare, altrimenti è anarchia totale. Possono essere considera giuste o sbagliate assolutamente!!! Non ti stanno bene??? Arrivederci e grazie! fatti una tua lista civica con le tue regole e vediamo che combini!!!!
    10) Non so di cosa parli, ma probabilmente se fai una ricerca sul blog avrai le tue risposte.
    11) ragazzi questo è proprio il classico esempio che Grillo è solo un portavoce!!!! Non può assumersi le responsabilità di cosa dicono gli altri!!!! Perra probabilmente non prenderà neanche un voto. Avanti un altro!!!! Se non ci sono persone più intelligenti in quella regione tra i Meeting up si beccheranno il trio ABC!!

    • 1) Luca, Fabio parlava dell’iscrizione al partito, mica della candidatura alle elezioni.
      4) Rispondere alle domande intelligenti non implica rispondere a tutte, anche a quelle stupide.
      7) L’islanda è un paese minuscolo, abitato da 320.000 persone.

      • Ciao Fabio, 1) secondo me il concetto è lo stesso! Sia per l’iscizione alla lista in questo caso o alla candidatura alle elezioni, sempre il territorio devi conoscere bene e dunque la cittadinanza italia mi pare il minimo. Oltretutto hai mai sentito di comunitari Ue in qualche partito anche se consentono la candidatura?
        2) Ti ripeto, io mi metto nei panni di Grillo: è impossibile rispondere alle migliaia di commenti int o stupidi che siano. Ci sono i Meetup: se hai proposte buone verranno prese in considerazione credimi.
        3) Daccordissimo, ma che facciamo? restiamo così? Oppure continuiamo solo a criticare, aspettiamo un altro nano? Secondo me è tempo di darci una bella svegliata tutti quanti!!!

        Ciao

      • “L’iscrizione al partito” in realtà non esiste, ci si iscrive a un gruppo locale del m5s su MeetUp (che oltretutto, se ben ricordo, è una piattaforma social di New York). La questione della cittadinanza mi riesce incomprensibile, soprattutto pensando al caso di Antonia Dejeu, cittadina romena eletta nella circoscrizione San Vitale a Bologna e poi uscita dal m5s dopo l’uscita di Grillo sullo Ius Soli.

      • Scusa Roberto questa sig.ra Dejeu, sai da quanto sta in Italia? credi che possa realmente conoscere bene il territorio, le sue problematiche ect. ect. E come se io vado in Romania vivo 2 anni li e penso di poter governare un territorio che praticamente non conosco.

      • Luca, Antonia Julia Dejeu è romena, e nonostante ciò è stata candidata e persino eletta a Bologna.

        E’ così che va risposto: sì, il limite c’è. Ma no, non viene rispettato.

      • Antonia Dejeu è mediatrice culturale, cioè lavora per l’integrazione degli stranieri in Italia ed è talmente reietta che il m5s l’ha messa capolista. Questo si desume da una sua intervista al Fatto che puoi trovare in rete. Secondo me quella sulla cittadinanza italiana è una leggerezza commessa pensando al fatto che tutti i partecipanti al m5s sono potenziali candidati e quindi soggetti alla normativa italiana in materia (che per ora non prevede la candidabilità di cittadini non residenti nell’UE). Credo che equiparare il m5s alla Destra o al defunto Heider sia quantomeno inappropriato. Poi le teste di cavolfiore ci sono dappertutto, a maggior ragione in un movimento trasversale e postideologico.

      • Bhe Fabio, io non la penso così.
        Se non ha la cittadinanza è uno sbaglio per me. Perchè vuol dire non sono nenache 3 anni che sta in Italia….

        PER RESIDENZA IN ITALIA (ART. 4, C.2 E ART. 9 DELLA LEGGE 91/92 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI)
        La cittadinanza, ai sensi dell’ articolo 4, c.2 e dell’art. 9, della Legge 91 del 5 febbraio 1992 e successive modifiche e integrazioni, può essere concessa:

        Allo straniero del quale il padre o la madre o uno degli ascendenti in linea retta di secondo grado sono stati cittadini per nascita o che è nato nel territorio della Repubblica e, in entrambi i casi, vi risiede legalmente da almeno tre anni (art.9,c.1 lett.a)
        Allo straniero maggiorenne adottato da cittadino italiano che risiede legalmente nel territorio italiano da almeno cinque anni successivamente all’adozione (art.9, c.1, lett. b)
        Allo straniero che ha prestato servizio, anche all’estero, per almeno cinque anni alle dipendenze dello Stato italiano (art.9 c.1, lett.c)
        Al cittadino di uno Stato U.E. se risiede legalmente da almeno quattro anni nel territorio italiano (art.9 c.1, lett.d)
        All’apolide e al rifugiato che risiede legalmente da almeno cinque anni nel territorio italiano (art.9 c.1, lett.e) combinato disposto art.16 c.2) (*)
        Allo straniero che risiede legalmente da almeno 10 anni nel territorio italiano (art.9 c.1, lett.f)
        Allo straniero nato in Italia, che vi abbia risieduto legalmente senza interruzioni fino al raggiungimento della maggiore età, se dichiara di voler acquistare la cittadinanza italiana entro un anno dalla suddetta data (art.4, c.2).

        Per me ci vuole un pò di tempo prima di integrarti nel territorio e conoscerne gli schemi e le problematiche e trovare le soluzioni.

        Ci vuole tempo per conoscere il territorio. Per me è una regola giusta. Sbagliano a non rispettarla.

      • Sulla questione di Antonia è in uscita un mio pezzo – non so ancora esattamente quando. Comunque appena possibile lo linko.

      • @ Luca:

        “3) Daccordissimo, ma che facciamo? restiamo così? Oppure continuiamo solo a criticare, aspettiamo un altro nano? Secondo me è tempo di darci una bella svegliata tutti quanti!!!”

        Lode e gloria a chi propone qualcosa di nuovo. Ma se quel qualcosa si rivela inapplicabile non deve essere oro colato. In Italia abbiamo la più bassa percentuale di popolazione con l’accesso alla banda larga in Europa: puoi pensare di paragonarti ad un paese con meno di mezzo milione di abitanti in cui tutti hanno accesso alla rete?

        Una cosa è che dovremmo essere come islandesi, svedesi e danesi; altra è che non lo siamo.

      • Sono 10 anni che Grillo dice le stesse cose che hai detto te sulla infrastruttura della rete. Si presentò anche in Telecom dal Tronchetto. Ti risparmio l’esito dell’incontro.

        Ma dobbiamo partire da qualcosa? islandesi, svedesi e danesi stanno 100 anni luce davanti a noi popolo di caproni.
        Ma ora, un piccolo bagliore c’è. Perchè ci ostiniamo a trovare sempre qualcosa che non va?
        Ora come ora il M5S con i suoi pregi e difetti è l’UNICA alternativa. Magari ce ne fossero altre……..

      • @ Luca:

        Perché qualcosa che non va c’è, e non sono dettagli. E se il fatto di proporsi come alternativa a Bersani e Berlusconi pone il M5S in una posizione in cui non può essere criticato, allora che non va c’è davvero parecchio.

      • Per essere iscritti al MoVimento 5 Stelle è necessario presentare un documento d’identità valido. La registrazione viene concessa non appena vengono controllati i requisiti fondamentali:
        1) non essere iscritti a partiti;
        2) essere incensurati.
        Ipotizzo che, attualmente, per lo staff non sia possibile accedere alle banche dati dei paesi stranieri per poter effettuare il controllo. Quando ciò sarà possibile, tutti potranno essere iscritti al M5S. Fino ad allora qualunque cittadino non italiano potrà ugualmente attivarsi nel MeetUp che preferisce.
        Io sono iscritto al blog del MoVimento 5 Stelle ma lo leggo pochissimo. Faccio, invece, moltissimo attivismo con ragazzi provenienti da nord a sud. Nel “mio” MeetUp ci sono anche un ragazzo di origine somala ed un cittadino senegalese che rimarranno con noi finché lo vorranno!

      • @In bocca al lupo express: Mi pare che di critiche a grillo ne ho sentite moltissime. Ma sono tutte infondate ed alcune ridicole. Ho sentito di complotti planetari come se Grillo avesse più potere delle Lobby. Roba da pazzi.
        Cmq c’è poco da fare le alternative sono deleterie:
        o voti M5S ed alzi il culo e partecipi attivamente alla res pubblica!!!!!!!!
        o non voti (e li proprio non devi assolutamente osare di dire una parola)
        o voti ABC.

        Dimmi te se ci sono alternative!!! Potresti andartene da questo paese di merda, ma io non ci stò.

  8. Se Travaglio avesse fatto queste domande, giustamente, Grillo si sarebbe incazzato e avrebbe interrotto immediatamente l’intervista, niente di diverso da Berlusconi

  9. Io dico solo che il grillismo è il peggio del peggio del leghismo e del berlusconismo. Il vero guaio è che il popolo italiano capirà questo soltanto fra 10 o 20 anni come sempre.

    • tanta ignoranza e disinformazione……purtroppo siamo solo capaci di criticare e non fare un cazzo. Tra 10, 20 se non ci svegliamo, non ci sarà proprio niente da capire.

  10. Pingback: In ginocchio da te «

  11. Agggiungo le domande chiave che avrei fatto io: Come pensi di farti misurare su quello che dici? Sei disposto a vedere tra 3 anni nelle statistiche Eurostat il progresso dell’Italia grazie ad un eventuale tuo governo? E se progresso non c’è stato sei disposto ad andare a casa? La domanda non è solo per Mr Grillo, ma per tutti coloro che vogliono fare politica in modo nuovo, sbraitando nuovi slogan, ma senza nessuna capacità di realizzare quello che dicono, Berlusconi aveva persino una laurea e mezzi che nessun’altro ha avuto, ma andate a vedere le statistiche del prima e del dopo Berlusconi e giudicate voi cosa ha fatto. Non servono proclami, internet, circoli, movimenti, liste civiche, iperdemocrazie etc… Serve che chi dice di saper o veler fare delle cose vada poi a misurarsi con i risultati ottenuti e certificati (Istat, Eurostat, Corte dei Conti, di enti che misurano e che sono indipendenti ne abbiamo quanti ne vogliamo basta farli lavorare…) e se questi non sono quelli attesi: Ciao 4ever..!

    Come fare? Visita il blog:

    http://misurarelapolitica.wordpress.com/

    Adesso Votate Felici quello che vi pare tanto sapete bene perchè non cambierà….

  12. Se, come dici, il tuo blog non conta un cazzo, un motivo ci sarà. Hai tu stesso specificato che le “non domande” sono state fatte insieme a delle vere domande. Ora è possibile che nella teoria del M5S ci siano delle falle (nessuno passa dalla teoria alla pratica senza commettere errori), ma visto che hai sprecato il tuo prezioso tempo a fare le pulci al M5S, mi auguro che dedicherai altrettanto tempo a verificare la coerenza dei partiti e dei loro leader. Per le domande che poni posso garantirti che Grillo ha già risposto alla maggior parte di esse. Per il resto non so se riterrà opportuno risponderti. Non credo sia obbligato a rispondere a qualunque cazzata solo perchè la rete è “strumento di dialogo diretto”. Esiste una rete formata da migliaia di persone che è in grado di incidere sulla rotta del M5S, Grillo o non Grillo, e la dimostrazione è data dai comuni dove gli eletti del movimento scelgono autonomamente il programma da adottare. Puoi fare tutte le critiche di questo mondo al M5S (ci mancherebbe!) ma se provassi a informarti meglio, invece di leggere solo quello che scrivi tu, i tuoi post risulterebbero migliori.

    • “Se, come dici, il tuo blog non conta un cazzo, un motivo ci sarà.”

      e come al solito si risponde alla critiche con attacchi personali. che pena, ragazzi…..

      “Per le domande che poni posso garantirti che Grillo ha già risposto alla maggior parte di esse.”

      quando? dove?

      • Caro Lorenzo ho già risposto che la mia era una battuta ironica sulla stessa linea dell’ironia proposta nel sottotitolo della testata. Per quanto riguarda le risposte se provi a leggere i post su beppegrillo.it, se ascolti i suoi interventi in occasione delle ultime comunali troverai sicuramente molte risposte. E’ ovvio che potresti non essere d’accordo, ma fa parte delle regole del gioco.

    • Ma che razza di modo di rispondere è?

      Ma santiddio, impara ad argomentare senza saltare sulla sedia. E te lo dico da esponente del m5s dal suo concepimento ed attivista da 6 anni.

      • Scusa Fabio, dov’è che sarei saltato dalla sedia? Ho soltanto risposto ironizzando sul sottotitolo ironico de il nichilista. E poi cosa avrei dovuto argomentare di più? Ho semplicemente invitato l’estensore del post ad informarsi prima di dire stupidaggini. Se si esprimono giudizi da persona informata qualunque punto di vista è degno di rispetto, anzi arricchisce il confronto. Ai giornalisti che scrivono che Grillo è con la mafia cosa vuoi rispondere?

      • Il punto è che bollare come stupidaggini gli argomenti altrui serve solo a creare astio. Fabio Chiusi ha posto delle domande che sono in tanti a porre. Alcune hanno già trovato risposta? Bene, basta ribadire qual è la risposta. Altre invece risposta ancora non l’hanno avuta.

  13. Pingback: Le domande che Travaglio non ha fatto a Beppe Grillo | Tg Online

  14. La 2),3),4),8) e 9) sono affermazioni,non delle domande(o delle non domande).
    Al massimo possono essere delle non affermazioni.
    Realizzare una intervista non aggressiva è un diritto di Travaglio,sebbene sia una occasione persa.
    Il dubbio che nasce spontaneo è:le 11 domande del nichilista(tostissime) sono costruttive oppure sono provocazioni(e soprattutto domande retoriche)?

  15. Scusate, ma per voi chi è il VERO giornalista? Ferrara? facciamoci due risate su!! =D

    Le domande che hai postato sono una più cagata dell’altra per questo Travaglio non le ha fatte!

    La Destra? ( http://www.partitoladestra.com/public/files/statuto_ladestra.pdf )
    Art.4: Possono iscriversi solo i cittadini italiani che hanno compiuto i 14 anni di età.
    La Lega Nord?
    Ma se quelli non si definiscono proprio Italiani ma Padani???
    Hanno soci di serie A e serie B! dove nel primo ci si iscrive chi vuole e non può essere eletto, nel secondo invece devi essere approvato da un consiglio direttivo!

    Dimentichi che il movimento 5 Stelle è solo uno strumento per permettere ai cittadini aventi diritto di voto di partecipare alle scelte del proprio paese. Non devi per forza iscriverti per farne parte.

    Per me Pizzarotti ha sbagliato sulla scelta Tavolazzi, son contento che ci abbia ripensato.

    Ancora questa assurda storia che Casaleggio è lo spektre.. -.-‘

    Ma Grillo mica si mette a rispondere su Facebook e Twitter e Blog ? ci sono migliaia di commenti. Intanto Grillo pubblicò un mio articolo nella sua newsletter quando organizzammo la protesta per l’inceneritore di Acerra..

    haha la 5a è spettacolare come domanda!
    Con internet puoi anche non andarci sul blog di beppe Grillo, puoi anche non andare sulla sua pagina FB o Twitter. Su internet puoi scegliere. Berlusconi era il proprietario di 3 televisioni. Se non guardavi Rai, guardavi Mediaset, prima del digitale. E con Minzolini & Co. anche la Rai è contaminata da lecchini.

    Guarda che per com’è oggi il Parlamento se solo sostituissimo la casta politica con gente che va a lavoro tutti i giorni ed è incensurata, è un passo in avanti immenso. La nuova figura del deputato è quella di un comune lavoratore con uno stipendio da 2500 euro al mese che è più che dignitoso! La figura del Parlamento si ridimensionerà parecchio.

    Ma perchè devi prendere decisioni impopolari? quali sono i temi che noi comuni laureati e diplomati non possiamo comprendere? Non è forse l’attuale burocrazia ad essere inaccessibile? Le leggi devono essere pubblicate online prima ed essere intellegibili, le persone devono potersi esprimere. I cittadini sono i veri politici.
    Attualmente il movimento 5 stelle per entrare nel sistema politico deve per forza creare una non-struttura con dei portavoci. Quello che si vuole fare non è ancora possibile, bisogna entrare e dare ai cittadini gli strumenti per esprimersi.
    Criticano Pizzarotti perchè ci mette tempo a trovare persone qualificate per quella determinata carica pubblica, ma peccato che le persone che criticano votano gente che assegnava poltrone sulla base dell’incompetenza e della spartizione dei soldi pubblici e infatti i risultati delle loro decisioni si vedono. La trave nell’occhio non si vede??

    Non esiste nessun altro paese con un simil movimento 5 stelle. Il movimento 5 stelle è una cosa nuova, è la fusione di tante idee. Chi ci garantisce che andrà bene? Nessuno, ma per andare meglio di come stiamo messi oggi, non ci vuole tanto. Perchè il nuovo non dovrebbe essere importante? Perchè dobbiamo stare ancora a guardare ai nazionalismi e alla partitocrazia quando abbiamo oggi gli strumenti per creare il movimento 5 stelle? Io voglio qualcosa di nuovo e parlo per me.

    La nona è una buona domanda, Grillo è un garante, per appartenere a quel simbolo si condividono le idee, la non-struttura e l’incensurabilità.
    Se la costituzione prevedesse che i politici debbano essere incensurati, non precedentemente appartenenti ad altri partiti, che non siano lì da più di 2 mandati consecutivi o non, il ruolo di garante di Grillo verrebbe meno e sono certo che lui ringrazierebbe! Le idee appartengono ai cittadini, alla fine se i cittadini di una città decidono di fare l’inceneritore, beh se lo faranno. Grillo rimarrebbe proprietario solo della non-struttura di un movimento che potrebbe essere uguale a tanti altri.
    Ma la proposta di legge è stata fatta, perchè è in un cassetto? Perchè dev’essere Grillo a controllare che io sia incensurato anzicchè la Costituzione?
    Ricattatorio? Ma di chè? Tavolazzi ha creato una struttura partitica dove per accedervi dovevi anche sganciare una quota associativa. Voleva creare una listica civica con il marchio 5 stelle che veniva deliberata da un’assemblea di una ventina di soci di un’altra associazione. Leggiti lo statuto di progetto per ferrara. Assolutamente contrario ai criteri di non-struttura del movimento!

    Il blog di Beppe Grillo è di prorietà di Beppe Grillo, il passaparola è del suo blog, ci chiama chi vuole. Se non ti piace il suo passaparola non lo guardi, non sei costretto. Come non sei costretto a votare per il movimento 5 stelle.
    Se il blog lo pagavo io con i miei soldi allora ti davo perfettamente ragione.
    Ma attualmente io pago la Rai e mi sto chiedendo perchè ho quel chiattone di Ferrara in TV quando non lo voglio e non sono il solo. Perchè la Rai non ci ha mai messo in condizione di votare se lo volevamo oppure no?

    Le esternazioni private degli attivisti del m5s sono a migliaia e ti posso dire che non ce ne frega assolutamente nulla. Ci sono attivisti che dicevano di prendere i rimborsi nel caso non si potessero rifiutare, ci sono attivisti che si sono spacciati come rappresentanti m5s in un programma TV. Ci sono attivisti come Tavolazzi.
    Tutti siamo attivisti del m5s e tutti non lo siamo.

    Il movimento 5 stelle, lo ripeto per l’ennesima volta, non è una struttura di rappresentanza politica.
    E’ uno strumento non strutturato che permette ai cittadini di interagire con le istituzioni, permette di dare ai cittadini la possibilità attraverso i nuovi sistemi informativi di poter decidere la politica della propria città, regione e speriamo nazione.
    Esistono solo dei portavoci che mettono sul tavolo dell’assemblea il proprio foglio con le dimissioni scritte e firmate ogni 6 mesi.
    Certo, ora non risulta essere chiaro al 100% perchè bisogna entrare nel sistema per cambiarlo. è una cosa nuova ed è anche un salto nel buio.

    Spero ti siano chiari alcuni concetti ora.

    • Glisso sul resto, ma preciso che hai riportato solo la parte dello statuto de La Destra che ti faceva comodo. La frase seguente recita:

      «Possono altresì iscriversi tutti i cittadini dell’ Unione Europea che abbiano residenza o domicilio in
      Italia.»

      Quanto allo statuto della Lega, non capisco cosa c’entri che loro si definiscono ‘padani’, non ci sono limitazioni di cittadinanza per l’iscrizione.

      Spero ti siano chiari alcuni concetti ora.

      • Ci puoi scrivere quello che vuoi su quelle stronzate di statuti dei partiti, tanto decidono sempre gli stessi chi far entrare. Ve lo ricordate grillo quando doveva inscriversi al partito per presentare la legge popolare? Col cavolo che l’hanno data la tessera!!!!
        E poi non mi risulta ci siano cittadini europei in nessun partito italiano.
        E se ce ne fossero è sbagliato perchè per governare devi conoscere molto bene il territorio….

      • Chiusi, quella parte del non statuto cozza nei fatti con la pratica del 5 Stelle, che a Bologna ha candidato una cittadina (cittadina) romena poi eletta nella circoscrizione San Vitale e uscita dal Movimento dopo l’uscita di Grillo sullo ius soli. Le domande scomode a Grillo provi a farle lei, al limite, perché mi pare non abbia letto con attenzione l’intervista: su Casaleggio Grillo ha risposto, così come sul caso Tavolazzi. Quanto a Pizzarotti, ha una sua pagina su facebook: le domande sulle telefonate può rivolgerle direttamente al sindaco di Parma e, se risponde, riferire (in breve, se possibile) in questo blog.

  16. Pingback: Tanto va il Travaglio al Grillo… | Pasquale Videtta

  17. Le solite stronzate della “gauche au caviar” livorosa e piena di invidia.

    Pensavano che dopo lo psiconano, potevano continuare con le loro porcate e che il potere gli sarebbe semplicemente “caduto in mano” continuando a depredare lo stato col loro tassa e spendi che ha imbracato gran parte del debito pubblico che abbiamo oggi.

    Magari in tal senso molti blogger “gauche au caviar” pensavano che ora sarebbe toccato a loro andare afare i grandi giornalisti in Rai o sugli altri giornali con finanziamento pubblico.

    Ecco l’odio viscerale che hanno per Grillo.

    PATETICI.

  18. Pingback: 11 domande per Grillo

  19. Mi sembrate tutti quanti tante “comari”, con poca voglia di fare e tanta voglia di criticare tutto e tutti, solo per la voglia di farlo….Travaglio e Grillo compresi, ovvero gente che un minimo di palle e sale in zucca ha dimostrato di averne ancora.
    Dovete sapere, tanto per la cronaca, che molte persone non sono affatto attratte dal contradditorio, semplicemente perchè non è che queste non avrebbero validi motivi per controbattere alle critiche e portare avanti il loro discorso, ma perchè semplicemente il contradditorio è spesso inutile poichè in esso si fa solo un gran parlare, un grande spreco di tempo e di energia e poi non si arriva a nulla, perchè ognuno è arroccato sulle sue idee e non si smuove di un millimetro qualsiasi cosa dica o faccia il suo interlocutore. Non avete pensato magari che Grillo sia una persona di queste ? Cosa ci andrebbe a fare Grillo a una puntata di Ballarò o a perdere tempo su Facebook o Twetter ? A fare cosa, a rispondere a persone che lo criticano solo per il gusto di farlo ? Cosa potrebbe rispondere a una massa di idioti lobotomizzati dalla televisione spazzatura i quali aprono bocca ma non hanno la benchè minima idea di ciò che stanno dicendo e soprattutto di come vanno veramente le cose al mondo?
    Chi non sa, parla. Chi sa poco, scrive. Chi sa, fa.
    Buttiamo il M5S per i partiti ? Che facciamo, ci teniamo il governo-golpe Monti-Napolitano-Merkel ??? O magari lo rimpiazziamo con un Berlusca2 ? Ma veramente ci vogliamo così male noi Italiani ?
    Pensateci.

  20. Pingback: Le 11 non-domande di Travaglio a Grillo (e quelle che gli avrei fatto io) « ilNichilista « nottebuiasenzaluna

  21. Pingback: Il cane da guardia? Il Web 2.0 « La penultima verità

  22. Pingback: Se il cane da guardia di Travaglio è il Web… « La penultima verità

  23. 1.perchè siamo giovani come movimento e non vogliamo rischiare per adesso di imbarcare gente “opaca” … chi la verifica la fedina penale di un clandestino?
    2. no non è vero
    3. vedi sopra
    4. totalmente sbagliato. Grillo usi i mezzi che più gli sono congeniali. Il M5S è in rete, totalmente ed è aperto a qualsiasi discussione venga posta. Se Grillo non risponde sono fatti suoi e del resto non ho mai visto Bersani rispondere su FB. Se dovesse rispondere a tutti i post non gli basterebbe un secolo per giorno.
    5. Perché non pare sia successo che il Cainano con la pompetta nell’uccello abbia aperto un Blog
    6. Nessuno vuole abolire i partiti. Solo chi non ha capito un fico secco può dire una scempiaggine simile. Sono i Partiti che si stanno abolendo da soli perchè si sono trasformati chi più chi meno in aziende/associazioni affaristiche completamente lontani ed avulsi dai cittadini che per l’appunto non riescono a scalfire il loro potere piramidale… mai sentito parlare di partitocrazia? . I partiti sono sostituibili con libere associazioni alternative di cittadini, tipo il M5S.. Governare il Paese?… ma hai presente il livello culturale e mentale dei parlamentari attuali? abbiamo presente i crani eccelsi che ci stanno sgovernando?. La rete è in grado di fornire tutte le competenze necessarie.
    7. l’ideale di democrazia diretta attraverso la rete può essere irrealistico, per non dire pericoloso? ah si? beh e come la chiamiamo una democrazia nella quale la rappresentanza è quella che abbiamo adesso?… forse oligarchia è il termine più calzante no? Come si prendono decisioni impopolari, nel futuro che immagini? con i referendum. Il popolo è sempre più saggio dei suopi governanti.E chi decide quali sono i principi non negoziabili? ogni associazioni di cittadini presenta i propri e se prende più voti si afferma…sta roba si chiama democrazia.
    8. sapresti farmi un esempio di un Paese delle nostre dimensioni nella quale corruzione, casta partitocratica, inefficienza delle strutture istituzionali (magistratura in primis), situazione del conflitto di interessi in qualsiasi campo e dell’informazione sia paragonabile all’Italia?
    9. il diritto di revocare l’utilizzo del simbolo del M5S è del proprietario o proprietari legittimi del marchio. Succede per tutti i marchi e tutti i simboli… perchè proprio per il M5S dovrebbe essere diverso? e se un giorno uno si sveglia in calabria e mette il simbolo sulla sua lista di mafiosi? cosa può impedire che accada: beh la proprietà del simbolo.
    10. Come ti è venuto in mente di dare un ‘Passaparola’ a uno come Willer Bordon? tutti perfino tu puoi postare sul blog… si chiama libertà di espressione. Poi chiunque può criticare… come è avvenuto. Mbè? dov’è lo scandalo?
    11. il presunto attivista del M5S Francesco Perra è da oltre un anno fuori dal MoVimento. basta andare su qualsiasi meetup ed è acclarato. Vedere:Roberto De Santis Associazione 5 Cinque Stelle Cagliari. Informarsi. La rete non perdona.
    f.to: semplice iscritto al M5S non porto la voce di nessuno ma esprimo le mie opinioni in base a quello che so.

  24. Ma non lo vedete che stanno combinando gli altri?
    Ora legge sui condannati!!! Stanno scopiazzando tutto di Grillo. Sono morti viventi che stanno emanando l’ultimo respiro. Non voglio perdere i privilegi, ma non abbiamo bisogno di loro.
    W il M5S!!!!

  25. Pingback: Chi fermerà #Grillo? La Rete « Pietro Orsatti

  26. Tutta la mia stima all’autore di questo articolo.
    Aggiungo il mio pensiero sul Movimento.
    Metti c’è da scegliere se fare ulteriori sacrifici oppure uscire dall’euro. Il popolo sceglie di uscire dall’euro.
    Democrazia diretta. Perfetto, poi gli italiani si accorgono di aver fatto una gran cazzata, tutto va in malora, i risparmi si dimezzano, sale il prezzo della benzina, le ditte chiudono…
    Con chi se la prende poi il popolo? Con se stesso? Con la maggioranza che ha scelto di uscire? Con Grillo, Barnard e tutta quella serie di complottisti che gli ha fatto credere che sarebbe stata una buona idea?
    Il movimento è convinto dell’inutilità i una Classe Dirigente. Io non la penso così.
    Ci sono delle scelte che non possono essere lasciate in pasto al popolo, in base a decisioni di pancia. Ci vogliono delle competenze e una visione di insieme.
    E una visione d’insieme non la puoi avere prendendo le decisioni di volta in volta, in base a dei referendum. (a parte il fatto che non serve a nulla la politica se non fa altro che dare la parola ai cittadini invece di decidere).
    Ora il movimento prende la rabbia proveniente da tutte le parti, e tutti i sostenitori del movimento sono convinti di andare tutti d’accordo verso un obiettivo comune. Ma questo, realisticamente, non è possibile quando si governa. Lì in quel movimento c’è la rabbia dell’imprenditore insolvente contro equitalia, dell’agricoltore no tav, del pensionato, del lavoratore atipico, del leghista, di chi è convinto che i terremoti sono prevedibili (se non addirittura armi di distruzione di massa in mano agli americani) e chi pensa che bisogna uscire dall’euro. Il movimento raccoglie tutta la rabbia che c’è in giro, ma quando ci saranno da prendere delle decisioni è impossibile immaginare questa unità.
    C’è un’opera da realizzare? Ci saranno i pro e i contro. C’è da scegliere se tassare una cosa oppure un’altra, c’è chi è per una e chi è per l’altra. Fare politica vuol dire saper prendere decisioni, anche tra interessi contrapposti.
    Poi ci sono delle scelte che devono tutelare le minoranze. Non si può pensare di prenderle a maggioranza.
    Insomma, io potrei pure sorvolare su casaleggio e altre cosucce, ma penso proprio che l’idea base del movimento sia sbagliata.
    Se si fosse formato come un partito che si proponeva di rinnovare e rendere più trasparente la classe politica, senza negarne l’indispensabilità di una classe politica, avrebbe avuto tutto il mio appoggio.

      • Effettivamente però è un problema.

        Se c’è rabbia verso una classe politica, la si cambia, e “tutta cambia perché nulla cambi”. Se è la democrazia diretta a far casini…ci potrebbe essere il rigetto della democrazia, e W la tecnocrazia.

  27. alcune di queste 11 domande fanno davvero cacare, però sì qualcosa di più ‘giornalistico’ e ‘calzante’ lo avrebbe potuto chiedere, sono curioso cosa avrebbe detto circa il ‘solo cittadini italiani’

  28. Chi non capisce le ovvie ed ECCEZIONALI anomalie di grillo e il suo rapporto con il movimento o è stupido o niente deve per forza fare l’intellettualoide anti anti anti conformista che vuol aver l’ultima parola sulla critica e che deve per forza andar oltre. C’è qualcuno che critica tutto il sistema in blocco? Bene io allora devo pormi un attimo più in la e criticare lui. Senza capirlo, senza capire la situazione drammatica, fregandomene. Mi basta fare retorica e semplicemente fare il figo.

    • penso, per quel che può valere il mio parere, che le domande proposte siano intelligenti, E, comunque – spazio del giornale permettendo – avrebbero potuto integrare quelle effettivamente rivolte da Travaglio. Il livore e/o il fastidio di chi è schierato a favore di Grillo mi sembra indice di intolleranza politica (e giornalistica). Ve lo dice uno che, per 4 domande rivolte alla suocera di Berlusconi (contenute nel libro “La vera storia di lady Berlusconi”, Laser, Viareggio 1996) – con risposte sdegnate riportate correttamente – è stato condannato dal magistrato a pagare 100,000 mila euro (trattenute sulla pensione).

  29. @Fabio: In breve, la maggioranza non ha sempre ragione. Anzi…direi che spesso non ne ha se si sta parlando di politica. L’idea che la democrazia è un valore e quindi più ce n’è meglio è – se la maggioranza dice X, allora è giusto X – mi sembra un pericoloso distacco con la realtà.

    • Una scelta ragionevole è cosa differente e non necessariamente coincidente con una scelta giusta. Prima di dire chi è che prende decisioni giuste, va definito cosa è una decisione giusta.

      Ciò detto, se la maggioranza degli italiani non è deputata a prendere scelte giuste, come mai può esserlo la maggioranza del parlamento, che è la minoranza degli italiani?

      • preciso: comunque neanche la democrazia rappresentativa fa sempre la cosa giusta, anzi…tutto il contrario. Anche perché stiamo sempre parlando di democrazia, quindi ci deve essere ricerca e mantenimento del consenso. Però almeno piuttosto che fare immani cazzate, rimane nell’immobilismo.

      • L’essere deputati a predere delle scelte non è una legge divina, ma una regola che ci siamo dati. Parimenti, ci possiamo dare la regola che le scelte le prende il popolo senza intermediari.

        Del resto, se il popolo è in grado di saper selezionare una classe politica competente, significa che il popolo è competente.

        Se invece si presume che il popolo sia incompetente, non si capisce in base a quale logica la classe politica che seleziona è competente.

        20 milioni di persone saranno sempre e comunque più rappresentative di 1000.

      • Che si possa fare (la democrazia diretta ndr) non lo nego.

        Che sia più rappresentativa neanche.*

        Che sia meglio per noi però lo nego sì.

        Capisco che la sintesi a volte è anche obbligatoria, ma i tuoi 2 sillogismi mi sembrano forzati.

        Il sistema dei partiti di massa è nato proprio (anche) per dare una risposta competente e filtrata alle richieste da “incompetenti” della popolazione.

        L’essere competente, in politica, può voler anche saper dire di “sapere di non sapere” e scegliere qualcuno che decida al posto tuo. Cosa possibile anche nella d. diretta, ma c’è bisogno di una coscienza e di una auto-valutazione più forte da parte dei cittadini, rispetto ad ora in cui uno è obbligato a ragionare per deleghe.

        Capisco che il sistema attuale fa acqua da tutte le parti; capisco che forse è la Storia che ci sta portando verso la democrazia diretta; ma non fatemi essere entusiasta di una cosa che ritengo dannosa.

        *: Ma come ho scritto un po’ di tempo fa, la democrazia non è un valore, è un mezzo. Quindi mi interessa fino ad un certo punto.

  30. a parte che il nichilista, come tu ti dichiari, dovrebbe essere anarchico (se sai cosa è l’ anarchia) STUDIA,ma dalle domande un pochino illiberali che fai mi sembri lontano anni luce dall’anarchia. o se ti dichiari anarchico 6 l’unico anarchico della storia a negare il valore della frase “ognuno vale uno” (tipico caposaldo di individualismo anarchico). STUDIA.
    poi parli di come prendere scelte impopolari. amico, se la scelta è impopolare significa che NON è accettata dalla comunità,QUINDI per assioma logico,non va presa. (si chiama logica deduttiva) STUDIA.
    il movimento a 5 stelle non ammette cittadini non italiani? che scoperta! Lo sai o no che se vuoi candidarti in parlamento devi avere la cittadinanza italiana? non lo sapevi? STUDIA.
    rispondere su twitter o facebook alle tue domande? ahahahahah e pensi di essere l’unico a fare domande in italia sul blog di grillo?? mmm lasciami indovinare, io dico che ogni giorno riceve come minimo un migliaio di email. quindi secondo te non risponde perchè le tue domande sarebbero “scomode” (oh che paura, ti ho risposto persino io in 5 minuti).
    buone cose.

    • Il Nichilista fa quel cazzo che gli pare. STUDIA.
      Le scelte impopolari non esistono soltanto nei regimi totalitari. STUDIA.
      Lo sai che iscriversi a un movimento/partito non comporta LOGICAMENTE nulla sull’iscrizione in Parlamento? STUDIA.
      Il problema non è che non risponde alle MIE domande, ma a quelle di nessuno dei suoi attivisti. Leggi il pezzo sull’Espresso linkato. Ps: Manco all’Espresso ha voluto concedere interviste, né lui né Casaleggio. STUDIA.
      Io ti risposto in due.
      Buone cose.

  31. Domande veramente ridicole, degne di chi non ascolta e non conosce affatto il movimento (ovviamente non quelle di Travaglio).
    In molti hanno già risposto nei commenti, ma come al solito in pochi le hanno lette e, molto probabilmente, capite…
    E poi ci si chiede perché siamo arrivati a questo livello politico in Italia?

  32. Cari Grillini, ma avete idea di come si governa un paese nella realtà? Tutte le questioni sottoposte a democrazia diretta? Ma state scherzando? E i negoziati diplomatici? Se il ministro degli esteri deve decidere se pagare o meno il riscatto per un giornalista rapito in Afghanistan deve prima andare in rete e chiedervi il permesso? Ma volete davvero male all’Italia???

    • @Marco, Ragazzi. C’è proprio tanta confusione. Il M5S nasce come lista civica comunale e regionale. Dove la democrazia diretta è fondamentale. Pochi concetti giustissimi. Acqua pubblica, energia alternativa, no inceneritori e differenziata, bilancio pubblico, stipendi minimi etc etc (vatti a vedere i comuni a 5 stelle).
      Il discorso delle politiche nazionali sta prendendo il sopravvento perchè i partiti si stanno suicidando troppo in fretta!!!
      La scalata era prevista più lentamente quando anche i meccanismi si oliavano bene, con più esperienza alle spalle.
      Calcola che ancora non esiste un programma elettorale nazione del M5S. Sicuramente sarà in linea con quello delle amministrative, ma c’è ancora tanto da fare, ma non è che ogni decisione viene presa con referendum costitutivi (da fare al più presto).

  33. Pingback: Marchetto Travaglio | eDue

  34. l problema della democrazia interna al movimento, che già fa discutere, quando entrerete in Parlamento con decine di parlamentari esploderà. Non è il caso di prepararsi per tempo con una qualche forma di struttura elettiva interna?

    Ma dovrete scegliere i candidati, che poi saranno inevitabilmente nominati con questa legge elettorale. Il gruppo parlamentare dovrà avere un coordinamento, altrimenti su ogni votazione ciascuno va per conto suo. E, senza una politica delle alleanze, rischiate l’irrilevanza.

    I candidati come li sceglierete?

    Le “materie” e le “cose da fare” sono tutt’altro che scontate. Chi decide come si vota sull’euro, sulla politica estera, sulla cittadinanza, sull’immigrazione, sulla bioetica e le altre grandi questioni di principio?

    Torniamo alla democrazia interna al movimento. È normale che il marchio sia nelle mani di Grillo e Casaleggio?

    Ma nel movimento in Emilia ancora brucia l’espulsione di Tavolazzi.

    Sta di fatto che Pizzarotti voleva farlo assessore e ha rinunciato.

    Pizzarotti non ha cominciato benissimo. Prima l’intervista a “Chi”, poi quell’idea di mandare i rifiuti a bruciare in Olanda perché tanto, se i bambini olandesi si beccano il cancro, “non sono io che governo l’Olanda”. E la giunta non c’è ancora.

    Per correttezza mi sembra giusto riportare le domande che Travaglio ha posto ma che tu non hai scritto, e che tra l’altro la tue domande (2,3,6,7) sembrano un pò le brutte copie di queste!!! :)

  35. La numero 4 però è una domanda, nel senso che è un’obiezione al fatto che Grillo non si candida, cui segue una risposta (ribadisce il fatto che non farebbe mai il Presidente del consiglio).
    Quanto al resto, niente da obiettare.

  36. ciao Nichilista / Fabio Chiusi
    Trovo che quasi tutte le tue domande 11 domande siano stupide . Premetto che non sono iscritto al M5S , e che mi credo obiettivo nel leggere e valutare quello che Travaglio scrive . Lui , ma non solo Lui
    Ho pensato di rispondere con intelligenza alle tue 11 domande
    1) stiamo parlando di un movimento italiano , che si propone di governare l’Italia o parte di essa . non vedo perchè cittadini di altri paesi dovrebbero aver diritto di poter governare in uno stato dove non hanno cittadinanza . Prendino quest’ultima e poi provino a farsi eleggere per le loro idee , in questo o in un altro movimento/partito
    2) vorrei saperlo anche io , e comunque se anche avesse chiesto un aiuto/consiglio alla maga del paese io attenderei a lapidarlo alemno fino a quando farà qualcosa di sbagliato
    3) domanda interessante , ma mi pare che sia stata già fornita una risposta nell’intervista di Travaglio
    4) non vedo perchè dovrebbe rispondere a domande di ogni grado che gli mandano sui vari social network , anche se trovo che avere dei link su quest’ultimi sia inutile da parte sua
    5) la sua propaganda è la sua propaganda . punto . che piaccia o meno – questa domanda forse è la più stupida
    6) si lo pensa e lo crede . altra domanda stupida e comunque non detiene la verità assoluta ne ha mai detto il contrario . se qualcunoi ha proposte da fare si iscrive ele presenta come un suo contributo
    7) su questa domanda sono d’accordo e trovo che debbano lavorare sodo . anche se noi tutti dobbiamo dare una mano
    8) non so se esiste , se lo sai tu dimmelo . in ogni caso nella storia esiste sempre una prima volta . quindi trovo stupida anche questa domanda
    9) il simbolo è suo , è stato registrato quindi lo concede giustamente solo a chi ne fà un uso come è previsto dal non statuto
    10) non saprei . ma vorrei che fosse giudicato il merito di quello che viene detto e non il nome ed il cognome
    11) trovo che esistono problemi maggiori di questo .

    e poi faccio io una domanda a te
    che te ne viene ad essere contrario ad una forza che si propone di migliorare le cose . ??
    un saluto a tutti
    giovanni

  37. tutte domande sacrosante. spero Grillo le legga e risponda. in ogni caso nel 2013 votero’ M5S. votare ogni altro partito significherebbe dire: “sono contento di come la classe politica ha amministrato il paese negli ultimi 30 anni”.

  38. non avevo fatto caso che non si potessero iscrivere gli stranieri al M5S. è una scelta che approvo.
    forza beppe.
    l’intervista è stata ottima e secondo me assolutamente non in ginocchio.

  39. Pingback: Le 11 non-domande di Travaglio a Grillo (e quelle che gli avrei fatto io) « M4S

  40. Ho letto le domande che Travaglio ha fatto a Grillo, mi sembrano come quelle che molti anni fa Gianni Minà fecce a Fidel Castro. In ginocchio da te!

  41. Tralascio le altre domande, a cui già si discute. Ma la tua domanda 6 fa girare veramente le balle! Perché quelli del notav o delle civiche sono ignoranti, un po’ burini e analfabeti? rispetto a lor signori di prima e seconda repubblica, gente che ci ha portato allo sfascio prendendoci pure in giro, mi pare che abbiano due gambe, due braccia e una testa per pensare come tutti gli altri… cosa è razzismo politico il tuo?

    • No, è buonsenso: un Parlamento di soli Movimenti moltiplica tutti i problemi testimoniati nelle domande che faccio a Grillo – e non solo, ovviamente. E questo perché anche gli altri movimenti hanno il problema di gestire la democrazia interna, i processi decisionali etc. Mai detto che i No Tav sono «burini, ignoranti e analfabeti»: quello è tutto nella tua testa.

      • ah perché i partiti invece hanno una democrazia interna perfetta ed esigibile a buon esempio?
        A me pare proprio di no, specie negli ultimi tempi poi.

      • Anche questo non l’ho mai scritto. Semplicemente, condannare questi partiti non comporta condannare l’istituzione ‘partito’ in toto. Questo penso, e ho scritto anche in vari post precedenti. Ma solo un pazzo potrebbe sostenere che i partiti in Italia, nel 2012, godano di democrazia interna e vadano mantenuti così come sono.

  42. Le 11 non risposte che non ti sei fatto:
    1. Come mai nel Non-Statuto del Movimento c’è scritto che si possono iscrivere solamente cittadini italiani, una limitazione che non hanno nemmeno Lega Nord e La Destra?
    _Forse perchè è un movimento italiano?
    2. E’ vero che Pizzarotti ha telefonato a Casaleggio per chiedere approvazione per la nomina di Tavolazzi, come ha scoperto il Fatto Quotidiano?
    _può essere forse perchè era stato allontanato prima! E il neo sindaco non voleva creare problemi al movimento
    3. Che cosa ci dice quella telefonata – mai smentita – del reale peso di Casaleggio nelle decisioni del Movimento?
    _queste domande vai a farle ai partiti che hanno avuto i dirigenti intercettati in questi anni!
    4. Come mai parli di Internet come strumento di dialogo diretto con i cittadini, come rottura rispetto alla comunicazione unidirezionale della televisione, e non rispondi mai a nessuno, né su Twitter, né su Facebook, né sul blog?
    _ma scusa invece di risposte a parole cosa vuoi di più che ognuno fa la sua proposta viene raccolta e poi votata e messa sul programma? Questa è l’unica risposta!!
    5. Perché la tua propaganda online dovrebbe essere meno unidirezionale di quella che Berlusconi fece attraverso la televisione?
    _Perchè io voto il programma!!!!
    6. Tu vuoi abolire i partiti. Ma con cosa vorresti sostituirli? Davvero pensi basti riempire il Parlamento di liste civiche e «movimenti di gente perbene» (dai No Tav ai referendari) per governare il Paese?
    _Nessuno vuole abolire niente, si stanno abolendo da soli. Vogliamo cittadini e non gente eterogenea e non blocchi di poteri.
    7. Hai mai pensato che il tuo ideale di democrazia diretta attraverso la rete possa essere irrealistico, per non dire pericoloso? Come si prendono decisioni impopolari, nel futuro che immagini? E chi decide quali sono i principi non negoziabili?
    _ragioni da politico di partito. I referendum li puoi svolgere nelle urne o tramite voto elettronico come avviene in molti stati usa per le politiche. Inoltre è più pericoloso uno stato antidemocratico come abbiamo avuto oggi o uno eventualmente iperdemocratico come dici tu? Se sbaglieranno almeno saranno i cittadini.
    8. Sapresti farmi un esempio di un Paese delle dimensioni dell’Italia governato dall’«iperdemocrazia», o «vera democrazia» di cui parli tu?
    _Svizzera alcuni land tedeschi e California
    9. Se «ognuno vale uno», chi o cosa ti conferisce il diritto di revocare l’utilizzo del simbolo del M5S a chi non rispetti le regole del Non-Statuto, a loro volta indiscutibili pena allontanamento? E come si impedisce, anche solo dal punto di vista teorico, che tu possa gestire questo potere decisionale in modo ricattatorio?
    _il movimento non è grillo ma tanti cittadini, prendete grillo come l capo di un partito ma non è così! Vedrete che i cittadini sapranno usare la loro testa!
    10. Come ti è venuto in mente di dare un ‘Passaparola’ a uno come Willer Bordon?
    _Prima ti lamenti che non si da spazio a chi non è italiano e ora dovremmo fare discriminazione?
    11. Perché non hai detto una parola sulle esternazioni dell’attivista del M5S Francesco Perra contro i matrimoni gay? Se non le hai sentite, te le ricordo: «A quel punto potremo anche sposarci in tre o col proprio animale».
    _perché grillo è un portavoce e non un capo! Ma chi è il populista allora? Tu forse?

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  45. Pingback: Magari Sul Tardi » Blog Archive » Il terremoto e le 11 domande

  46. Temo che il fondamento delle tue domande a Grillo sia lo stesso motivo di preoccupazione verso i suoi candidati: “competenza tecnica”?
    Ok la condivisione delle intelligenze. Ma ce la farà M5S a verificare la preparazione dei suoi candidati e a presentare gente individualmente competente? Con questa non-struttura rischia in culla l’infiltrazione di arraffoni navigati della vecchia politica, e quella in buona fede di chi non ha le conoscenze e il pelo sullo stomaco per portare avanti i propri principi.
    Per il resto credo appunto che ci sia tanta gente in buona fede. Però bisogna sapersi organizzare. E spero che il sistema di controllo della rete sia effettivo e continui nel tempo. Perché la trasparenza può far tanto in questo senso.

  47. Zizziri, non voglio cominciare un flame, ma molte delle risposte che hai dato sono assolutamente senza senso.
    Due valgano per tutte: Willer Bordon *non* è italiano (per la 10) e il fatto che il movimento sia italiano non dovrebbe impedire a chiunque di aderire ai suoi principi (1).

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  51. Ma che c’entra che è un movimento italiano quindi gli iscritti devono essere solo italiani? E che c’entra la candidabilità? Tutti i partiti e i movimenti (non solo in Italia) accettano iscritti che abbiano qualunque nazionalità, perché l’iscrizione serve a partecipare alla vita pubblica non per forza a candidarsi (la politica e la militanza non sono la corsa alla poltrona e spiegarlo ai grilini non ha prezzo…). Uno straniero che abita in Italia, paga le tasse in Italia (già, gli stranieri le pagano qua…)manda i figli a scuola in Italia, è curato in Italia, respira l’inquinamento italiano e quant’altro, ha diritto o no di mettere le sue capacità e le sue idee a servizio di chi lavora per migliorare le cose? Ha diritto a no di portare la sua esperienza e la sua visione all’interno di quelle realtà democratiche che agiscono sul territorio? E gli stranieri in difficoltà possono trovare nella socialità nella cultura e in tutto quello che partiti, movimenti e associazioni dovrebbero rappresentare, una strada verso l’integrazione? Chi vive qua è parte del tessuto sociale o no? E la balla che dopo 3 anni ti danno la cittadinanza è una cosa che non sta nè in cielo nè in terra. E questa tautologia del cazzo “è un movimento italiano, quindi…” fa ribrezzo: non ci sono movimenti italiani, francesi, svizzeri che accettino i militanti in base alla cittadinanza. Usatelo internet.

    • Oh bravo “sonny”!!! E comunque le altre risposte ti soddisfano? Una più ridicola dell’altra. Per esempio la 8: la Svizzera è paragonabile all’Italia? E’ una confederazione di stati (quindi neanche uno Stato federale) che anche presi tutti insieme non mi risulta sia minimamente paragonabile. La California??? Ma dove hanno studiato questi? Non ho tempo nè voglia di discutere sulle altre risposte: si commentano da sole. Comunque ho già provato in questo blog tempo fa a parlarne con un di loro e mi è bastato.

  52. Pingback: se lo faceva SIlvio (facciamola finita, di Marco Travaglio) - Pagina 19

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  54. Pingback: Anonimo

  55. Pingback: Il servilismo di Travaglio per Grillo

  56. Bisogna promulgare una legge che combatta in modo serio la corruzione! L’ applicazione delle quale inevitabilmente intaccherà il dominante e accettato tacitamente, anche se ora con un poco di vergogna consociativismo. La prescrizione non deve più essere confusa con la fiducia nella Magistratura! Se si accetterà questa legge potremmo anche cambiare sicuramente in meglio! Ma mi pare che quasi tutti, se non tutti, non vogliono questo tipo di cambiamento! Allora si cambierà solo quando accadrà quello che due volte ha cercato di dire Mastrapasqua: “Non ci sono più soldi per le pensioni, semplicemente perché, senza accorgersene si sono rubato tutto.” Sarà come aver perso una guerra, senza palazzi crollati, senza voglia di ricominciare e senza fiducia in nulla. Sarà un gran butto giorno!

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